5 febbraio 2026

Alla seconda scuderia del Castello di Vigevano un omaggio ai dipinti di Piero Maccaferri. La luce e i colori di un secolo incantano il maniero


Un omaggio all'artista cilavegnese  

Maestro Piero Maccaferri 

💻 Servizio a cura di Simona Ravasi

Le figlie dell'artista Carla e Antonella, insieme a Rita Viarenghi curatrice della personale

Vigevano - La seconda scuderia del Castello di Vigevano ha ospitato fino al 1° febbraio una mostra dedicata a Piero Maccaferri, artista originario di Cilavegna, scomparso nel 1992 ma ancora vivo attraverso la forza dei suoi dipinti.

 
 
L’esposizione è nata dalla volontà delle figlie Carla e Antonella, che hanno desiderato rendere omaggio al percorso umano e artistico del padre, riportando alla luce un lavoro intenso e profondamente legato non solo al territorio, ai nudi artistici, alla natura, ma legato anche alla sua fantasia e all'amore per la moglie, che lo contraddistinguono nelle sue pennellate, arricchite anche di ricordi.
 
Piero Maccaferri, autoritratto, olio su tela. L'artista si rappresenta in una composizione intensa e introspettiva, in cui la materia pittorica e lo sguardo diventano strumenti di indagine dell'identità

 
In quest'opera del 1952 Maccaferri sceglie la moglie Teresa come soggetto del proprio autoritratto, fondendo vita privata e ricerca artistica

 
La scuderia ha accolto dipinti e opere che hanno raccontato una ricerca sincera, fatta di segni e materia, capace di parlare ancora oggi a pubblici di ogni età. La mostra egregiamente curata da Rita Viarenghi, artista e allieva di Maccaferri, che con sensibilità e rispetto mi ha accompagnata in un dialogo intimo con le opere.
 

Numerose le persone intervenute, attratte dalla qualità del lavoro esposto e dal valore della memoria condivisa.
 
Molteplici le partecipazioni a mostre regionali e nazionali, fra cui le Biennali d'incisione a Padova, Roma, Ravenna e Taranto


Un percorso espositivo che non è solo celebrazione, ma incontro, ricordo e continuità artistica, nel segno di un Maestro che continua a emozionare.
 
 

I Maestri Aldo Carpi e Achille Funi sono stati i suoi maestri di pittura all'Accademia di Brera e Benvenuto Disertori insegnante d'incisione

 
Le sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche e private, alcune conservate nella biblioteca di Alessandria d'Egitto. Di lui hanno scritto i più importanti nomi della critica: Lepore, De Grada, Passoni, Traversi, Signorini, Monteverdi e tanti altri. 

 
Nel 1987 fu invitato alla Triennale di Milano, dove ha presentato la serie delle "Fatiche di Ercole" vera e propria summa del suo operato di incisore

 
 


 
Nel video, l’allieva Rita Viarenghi apre il suo cuore e racconta con grande intensità le emozioni legate al suo Maestro di pittura, Piero Maccaferri. La sua voce è carica di affetto e nostalgia nel ricordare una figura fondamentale del suo percorso artistico e umano. Maccaferri, scomparso nel 1992, non è mai davvero andato via dalla sua memoria.
Un omaggio sincero a una presenza che continua a ispirare attraverso il ricordo.

 

  
Rita Viarenghi ci ricorda la ricetta per diventare artisti di grido, scritta dal Maestro Maccaferri, richiesta da alcune amiche!
 

 

 




 
 
 
 
 
 
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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

Lavora per il settimanale:“L’Informatore vigevanese”. 

Per passione si dedica alla ricerca di eventi e novità in ambito culturale.

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