11 dicembre 2025

Livigno protagonista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: ecco come la località si sta preparando

Innovazione, sport e tradizione alpina!


LFiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 arriverà a Livigno il 30 gennaio 2026
segnando una delle tappe principali in Lombardia prima della chiusura dei Giochi, il 6 febbraio a Milano.   

💻 Servizio a cura di Simona Ravasi
 
 
 

Livigno, la celebre “Piccola Tibet” della Lombardia, è in pieno fermento in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Essendo sportiva a tutti gli effetti, anche senza sci ai piedi, non potevo rinunciare a tutto questo. Soprattutto non potevo rinunciare alla simpatia dei miei amici: le mascotte dei giochi olimpici, Tina e Milo. 
 
Questa località valtellinese, è selezionata come sede di importanti competizioni di snowboard e freestyle e sta vivendo mesi di intensi lavori, investimenti e iniziative culturali che puntano a trasformarla in un vero e proprio polo d’eccellenza sportiva internazionale.
L'aria è frizzante e vederli al lavoro incessantemente, non potevo che evidenziare il loro operato preciso e dettagliato...
 

Alle mie spalle lavori in corso giorno e notte...

 
Le piste destinate alle gare stanno ricevendo gli ultimi ritocchi tecnici, mentre nuove strutture di accoglienza e servizi per atleti, staff e visitatori sono ormai prossime alla conclusione. Le autorità locali sottolineano come il progetto olimpico stia rappresentando non soltanto una straordinaria vetrina mediatica, ma anche una bella opportunità di sviluppo duraturo per il territorio...e si vede!
 
 
In questi giorni il paese ha accolto anche le due mascotte ufficiali dei giochi, che hanno attirato l’attenzione di residenti, turisti e soprattutto dei più piccoli. Le mascotte partendo dal Municipio hanno animato il centro con saluti, foto e piccole performance, contribuendo a creare un clima di festa e avvicinando la popolazione allo spirito olimpico.
 
https://it.wikipedia.org/wiki/Tina_e_Milo
 
La loro presenza ha rappresentato un momento simbolico del percorso di avvicinamento all’evento.
 
 


Parallelamente, lungo le vie principali di Livigno hanno preso vita numerose bancarelle a tema, con prodotti artigianali, articoli sportivi, gadget olimpici e specialità gastronomiche locali. 

L’atmosfera ricorda già quella dei grandi eventi internazionali: colori, musica e profumi che uniscono tradizione alpina e innovazione.

 

"Bombardini" a volontà, anche per i giornalisti!


 
La città, inoltre, sta completando potenziamenti infrastrutturali cruciali. 
Anche la comunità sta partecipando attivamente: associazioni, scuole e volontari collaborano all’organizzazione di eventi preparatori, all’accoglienza e alla promozione culturale.
 



 
Molti giovani si stanno formando come volontari olimpici, desiderosi di vivere da protagonisti un appuntamento irripetibile - e perchè no anche imitare l'ex sciatore alpino Alberto Tomba, conosciuto anche con il soprannome, attribuitogli dalla stampa internazionale di, "Tomba la Bomba" per lo stile aggressivo in pista e a volte anche per il carattere...
 


 
Con l’arrivo delle mascotte e l’incremento delle attività nel centro cittadino, Livigno mostra sempre più chiaramente il proprio entusiasmo. 
 

LFiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 arriverà a Livigno il 30 gennaio 2026
segnando una delle tappe principali in Lombardia prima della chiusura dei Giochi, il 6 febbraio a Milano.  

 

La strada verso Milano-Cortina 2026 è ancora lunga, ma il paese alpino ha già dimostrato di essere pronto ad accogliere il mondo con energia, professionalità e la sua inconfondibile atmosfera di montagna, per augurare un sereno 2026 a tutta la cittadinanza e ai turisti.
 
 
 

Cliccate e guardate il video realizzato da: Tuttolivigno

 https://livigno.livignese.it/

 
 
 
 
 
 
 
 
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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

Lavora per il settimanale:“L’Informatore vigevanese”. 

Per passione si dedica alla ricerca di eventi e novità in ambito culturale.

https://occhi-agli-eventi.blogspot.com
https://www.informatorevigevanese.it/autore/simona-ravasi-80/
https://www.simonaravasi.my.canva.site
https://www.youtube.com/@simonaravasi8400
Email: simona.ravasi66@gmail.com

Cell: 339-6388114 

 
 

4 dicembre 2025

Sotto le stelle di Verona: alla scoperta dei suoi magici mercatini natalizi, tra sapori, shopping e tante curiosità!

Verona si accende di magia: viaggio tra i mercatini di Natale di Norimberga più suggestivi

 
💻 Servizio a cura di Simona Ravasi
 
 

 
Verona - A Verona, quando arriva dicembre, l’aria sembra farsi più luminosa perchè qualcosa di magico sta per accadere!
Ecco il motivo perchè voglio incantarvi con questa curiosa atmosfera e per una fantastica gita fuori porta!
 

 Intervista realizzata dal gruppo Verona Network
 

I mercatini di Natale di Verona trasformano la città in un piccolo mondo incantato dove il profumo della cioccolata, delle leccornie, dei Brezel salati e dolci incontrano quello del vino caldo, e ogni angolo diventa occasione per lasciarsi sorprendere. 
Le casette di legno e le bancarelle addobbate a tema si dispongono come in un villaggio nordico, tutte unite per emanare sempre più colore e coinvolgimento...
 


I tetti imbiancati di luci, le ghirlande appese con cura, i banchi colmi di addobbi artigianali, cibo a volontà,
candele profumate, giocattoli, bigiotterie, tessuti lavorati secondo la tradizione, sciarpe, cappellini in pelo, oggetti natalizi, oggettistica e tante tante novità...
 
Pane del contadino: Le Dinnede o Dinnele, appena sfornate e croccanti con salsa speziata e farcite con speck e cipolla o patate e formaggio, con farina di segale, semi integrale e grano tenero.

 

Un tempo questa parte dell'impasto per il pane veniva usato per creare un veloce ed economico pranzo.
Questa parte dell'impasto veniva resa sottile e farcita con ingredienti presenti  nella dispensa come cipolle, speck, formaggio, porro, panna e crauti. Successivamente era condita con sale cumino, aglio e altre spezie. Ci sono anche delle varianti dolci del preparato come: miele, cannella e zucchero. Questa specialità varia il suo nome di regione in regione.
La parola Dinnebe è declinata dal termine "bunn" che significa sottile. 
 
 
Questa atmosfera di gioia evidenzia un andirivieni continuo di visitatori, famiglie e coppie che stringono le mani nelle tasche del cappotto per il freddo pungente, proprio come la sottoscritta mentre si lasciano tentare da una tazza fumante di bombardino e da una infinità di dolci tipici tedeschi, siciliani e non solo... Non potevano mancare gli stecchini al cioccolato fondente e al latte con frutta fresca di stagione, uva, fichi, mandarino, banane, fragole e mele.
 


Il cuore della città vibra di magia: incantevoli i bambini che osservano rapiti le decorazioni scintillanti. Come rapiti siamo noi visitatori di questa fantastica città.
 


Passeggiando sotto l’Arena, che di notte sembra un gigante addormentato illuminato d’oro ogni banco invita a fermarsi, a toccare, ad ascoltare. 
 

I sapori sono parte essenziale dell’atmosfera: il croccante delle mandorle caramellate, il profumo intenso del pandoro veronese, il gusto avvolgente di un bicchiere di vin brûlé che scalda le mani e il cuore.



 
E poi c’è la città stessa, che sembra coinvolta in una grande festa condivisa: le luci che si riflettono sui ponti dell’Adige, i negozi adornati come piccoli scrigni, i passi che risuonano sulle pietre antiche, le piste del ghiaccio...
 
La grande pista di pattinaggio sul ghiaccio ospitata nella vasca davanti all’ex Arsenale Austriaco, dietro al ponte di Castelvecchio, 700 metri quadrati, con area adulti e area bambini.
 


Nei mercatini di Natale di Verona non si va solo per acquistare, ma per vivere un tempo sospeso, fatto di emozioni semplici e genuine. È un luogo dove la tradizione incontra la meraviglia, dove ogni sorriso, ogni profumo, ogni dettaglio contribuisce a creare un’atmosfera calda e indimenticabile, perfetta per entrare nello spirito delle feste.
 
 

Come potevo rinunciare a tutto questo?...
 
 

 
 
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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

Lavora per il settimanale:“L’Informatore vigevanese”. 

Per passione si dedica alla ricerca di eventi e novità in ambito culturale.

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