30 aprile 2026

Omaggio allo scrittore Stefano Benni: la curatrice Lucia Bellonese racconta gli eventi in programma a maggio

Tra parole, musica e teatro, 

un viaggio nell’universo creativo 

di Stefano Benni 

 

 💻 Servizio a cura di Simona Ravasi 

 


Milano-Garlasco- L’omaggio dedicato a Stefano Benni si configura come un’iniziativa culturale di ampio respiro, capace di valorizzare uno degli autori più originali e amati della letteratura italiana contemporanea. La sua scrittura, da sempre contraddistinta da ironia, invenzione e uno sguardo critico sulla realtà, rappresenta un punto di riferimento per lettori di generazioni diverse.

A raccontare e guidare questo percorso è la curatrice degli eventi, Lucia Bellonese, (nel video) che descrive l’iniziativa come un vero e proprio reading letterario diffuso. L’obiettivo, sottolinea, è quello di mantenere viva la voce creativa di Benni, rendendola accessibile e attuale attraverso nuove forme di fruizione.


 

Il programma si articola in una serie di appuntamenti pensati per coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. Non si tratta soltanto di incontri tradizionali, ma di esperienze immersive in cui la parola scritta torna a essere protagonista, riscoperta nella sua dimensione condivisa e partecipativa.

Domenica 3 maggio alle ore 17 presso il teatro Martinetti a Garlasco: "Comici spaventati Lettori" con la collaborazione di Giancarlo Iozzia e Claudio Malvicini. Accompagnamento musicale: Soul Connection.

 


Secondo Bellonese, il cuore del progetto risiede proprio nella volontà di creare uno spazio di incontro, dove la letteratura possa trasformarsi in dialogo e confronto. 

In questo contesto, le opere di Benni si rivelano particolarmente adatte a una rilettura collettiva, grazie alla loro capacità di mescolare satira, immaginazione e riflessione sociale.

Sabato 23 maggio alle ore 13,30 (Mudec spazio delle Culture a Milano).



Gli eventi in programma assumono così il valore di un ponte tra generazioni: lettori storici e nuovi appassionati si ritrovano uniti dalla stessa curiosità e dalla stessa emozione. La forza narrativa di Benni diventa il filo conduttore di un’esperienza che supera il semplice atto della lettura e ricordato da tanti amici.

Non mancheranno momenti performativi, in cui la dimensione orale restituisce tutta la vivacità e il ritmo della sua scrittura. Attraverso interpretazioni sceniche e letture ad alta voce, i testi prenderanno nuova vita, coinvolgendo il pubblico in maniera diretta e dinamica.


Bellonese evidenzia inoltre come questo omaggio rappresenti anche un invito più ampio a riscoprire il valore culturale della letteratura. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla frammentazione, iniziative come questa riaffermano l’importanza del racconto come strumento di comprensione del presente.

Il progetto, quindi, non si limita a celebrare un autore, ma diventa occasione per riflettere sul ruolo delle storie nella società contemporanea. Attraverso l’universo narrativo di Benni, emerge con forza la capacità della letteratura di interrogare il reale, stimolare il pensiero critico e offrire nuove prospettive.

In definitiva, l’omaggio si presenta come un percorso culturale ricco e articolato, capace di unire memoria e innovazione. Un’iniziativa che celebra la forza delle parole e la loro inesauribile capacità di parlare al presente, mantenendo viva l’eredità di uno degli autori più significativi del nostro tempo.


 
 
 
 
 

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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

Lavora per il settimanale:“L’Informatore vigevanese”. 

Per passione si dedica alla ricerca di eventi e novità in ambito culturale.

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9 aprile 2026

Al Castello di Melegnano l'arte e la memoria nelle opere dell'artista Idelbene Lisimberti

Nella storica Sala dell’Imperatore del castello mediceo, l’arte e la memoria si intrecciano nella recente mostra dedicata alla pittrice scomparsa, ma ancora capace di parlare al presente attraverso le sue opere

 

💻 Servizio a cura di Simona Ravasi 

La mostra ha rappresentato la prima personale dedicata a Idelbene Lisimberti a seguito della sua scomparsa nel 2023. Un’occasione significativa per riscoprire e rileggere con uno sguardo unitario il percorso di una pittrice che, con determinazione e fermezza, seppe affermarsi nel panorama artistico milanese e internazionale

Melegnano - L’arte e la memoria si intrecciano nella recente mostra dedicata a Idelbene Lisimberti, pittrice scomparsa ma ancora capace di parlare al presente attraverso le sue opere. Nata a Trento nel 1927, Lisimberti ha attraversato il Novecento artistico con uno stile personale, fatto di sensibilità cromatica e profondità espressiva, rimanendo tuttavia a lungo ai margini della grande narrazione ufficiale dell’arte italiana.


Proprio con l’intento di restituirle il giusto riconoscimento, dal 4 al 6 aprile 2026 si è tenuta la mostra dal titolo L’arte riscoperta, un evento che ha saputo riportare l’attenzione su una figura tanto discreta quanto significativa. L’esposizione è stata ospitata nello suggestivo scenario del Castello di Melegnano, precisamente nella storica Sala dell’Imperatore del castello mediceo, situato in Piazza Vittoria.

Nata a Trento nel 1927, dopo il diploma si trasferisce a Milano, dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera, studiando decorazione con Gianfilippo Usellini e pittura con Aldo Carpi, figura decisiva nella sua formazione

Curata da Leonardo Savini, la mostra ha proposto un percorso intimo e coinvolgente tra le opere dell’artista, mettendo in luce le diverse fasi della sua produzione. Dai primi lavori, ancora legati a influenze figurative, fino alle espressioni più mature e libere, sono stata  accompagnata in un viaggio che racconta non solo l’evoluzione artistica, ma anche la dimensione umana di Lisimberti.

Questo spazio ha offerto la possibilità di immergersi nel mondo dell’artista, riportandoci indietro nel tempo; tele non finite, pennelli, tubetti di colore, riviste e giornali d’epoca hanno ricomposto l’atmosfera del suo ambiente creativo, proiettandoci nella dimensione intima e familiare del fare pittorico


Il colore diventa elemento costruttivo dello spazio e si addensa sulla superficie in spesse campiture, in cui la pasta pittorica assume un ruolo strutturale nella costruzione dell’immagine


Il titolo stesso, "L’arte riscoperta", sottolinea la volontà di recuperare una voce rimasta in ombra, offrendo a noi come pubblico contemporaneo l’occasione di confrontarci con una pittura autentica e priva di compromessi. Le opere esposte hanno rivelato una forte attenzione alla luce, a paesaggi interiori e a una ricerca costante di equilibrio tra forma e sentimento.

Ne emerge una tensione continua tra osservazione del mondo e rielaborazione poetica della realtà, che restituisce un percorso pittorico coerente ma in costante evoluzione, dove colore e materia diventano strumenti privilegiati per interrogare il mondo

L’iniziativa ha riscosso interesse e partecipazione, confermando quanto sia importante continuare a valorizzare artisti meno noti ma fondamentali per comprendere la ricchezza del panorama culturale italiano. In un’epoca in cui l’arte rischia spesso di essere consumata rapidamente, eventi come questo invitano invece a rallentare e a osservare con maggiore profondità.


La mostra dedicata a Idelbene Lisimberti non è stata soltanto un omaggio, ma un vero e proprio atto di restituzione culturale. 


Un’occasione per riconoscere il valore di una donna artista che, con discrezione e coerenza, ha lasciato un segno che merita di essere riscoperto e tramandato.

2 aprile 2026

Successo alla cavallerizza del Castello di Vigevano per "Jesus": un viaggio spirituale tra danza, musica e parola

Una passione raccontata attraverso la musica e la danza che ha coinvolto tutti

 

💻 Servizio a cura di Simona Ravasi 


Vigevano - Non potevo mancare a questo coinvolgente percorso musicale, amalgamato con ingredienti scenici di forte impatto, su gentil invito di Nicoletta Sanna, curatrice del Museo del Tesoro del Duomo, che ringrazio infinitamente. 
“Jesus: La Passione raccontata attraverso musica, danze e parole”  ha riscosso un grande successo ed è terminato con un sentito e meritatissimo applauso da parte del pubblico presente. 

La curatrice dottoressa Nicoletta Sanna

La rappresentazione, intensa ed emozionante, è andata in scena domenica sera nella suggestiva cornice della Cavallerizza del Castello di Vigevano, luogo che ha contribuito a rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera dell’evento. Attraverso un linguaggio artistico capace di unire musica, movimento e narrazione, lo spettacolo ha saputo raccontare in modo profondo e toccante i momenti più significativi della Passione, coinvolgendo gli spettatori in un percorso di riflessione e partecipazione emotiva. 


Le coreografie, curate nei minimi dettagli, si sono intrecciate armoniosamente con le parole e le sonorità, dando vita a una performance di forte emozione. Evento promosso dal Museo del Tesoro del Duomo e presentato dalla dottoressa Nicoletta Sanna che ha introdotto la serata sottolineandone il valore culturale e spirituale, contribuendo all’organizzazione e alla realizzazione di uno spettacolo capace di unire arte e devozione, accanto al direttore del Museo, monsignor Roberto Redaelli.

Protagonista sul palco Matteo Cuda, coreografo e primo ballerino, che insieme al corpo di ballo dell’ASD New Style Dance & Eventi di Danza ha saputo interpretare con grande espressività ogni momento della rappresentazione. Fondamentale anche il contributo del direttore artistico Lino Villa, che ha guidato l’intero progetto con sensibilità e visione. 

Il direttore artistico Lino Villa

Il risultato è stato uno spettacolo coinvolgente e di grande qualità, capace di emozionare e lasciare un segno nel cuore degli spettatori, testimoniato dai tanti sorrisi che hanno decretato il successo della serata.

 

(Cast)

Gesù: Cristiano Turtur
Giuda di Kiriat:  Alex Li Causi
Maria Maddalena: Melissa Costa
Apostolo: Luca Spadaio
Ponzio Pilato: Mario Verga
Caifa: Emiliano Curioni
Anna: Sofia Ferrero
Giudeo: Salvatore Bruno
Giudea: Arianna Sala


(Corpo di ballo): A.S.D.New Style Dance: Christian Riga, Margherita Crudo, Deise Valtemara, Isabella Galizia, Federica Bertaiola, Sofia Corrente, Andrea Freddo, Vanessa Barbera, Noemi Barzanò. 





 

Clicca per il reel: https://www.facebook.com/share/v/1CiG5RhYi1/





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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

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“La Gaia Madre”: arte, natura e visioni contemporanee alla Strada sotterranea del Castello di Vigevano

  La rassegna è organizzata dal collettivo Evuz Art e curata da Fortunato D'Amico Ingresso libero, con apertura al pubblico fino al 17 m...