3 giugno 2026

"Party Cool Tratùr" a Dorno torna la festa tra tradizione agricola e divertimento

La Confraternita della Porchetta prepara la quarta edizione della manifestazione che richiama ogni anno centinaia di persone nel cuore della Lomellina

 

💻 Servizio a cura di Simona Ravasi  

 



DORNO – “Ecco perché sono stata contattata dai miei amici di Dorno per questo simpatico evento: hanno capito che i miei parenti più cari sono agricoltori. Questa giornata è dedicata a tutti coloro che hanno il trattore nel cuore prima ancora che nel garage: a chi è nato con la passione per la terra, per i motori e per il lavoro nei campi, trasformando ogni giornata di fatica in una vera tradizione di famiglia.”

Conto alla rovescia per la quarta edizione del Party Cool Tratùr, l'evento organizzato dalla Confraternita della Porchetta che negli ultimi anni è diventato uno degli appuntamenti più attesi della Lomellina. La manifestazione si svolgerà sabato 6 giugno presso il Parco G.Biscaldi di Dorno, unendo il fascino della tradizione agricola locale a una serata all'insegna della musica, del divertimento e della convivialità.


Nato nel 2023 dalla passione e dall'entusiasmo della Confraternita della Porchetta, il Party Cool Tratùr si propone di valorizzare il territorio lomellino attraverso una formula moderna e coinvolgente, capace di avvicinare le nuove generazioni alle radici agricole della zona.


Il programma prenderà il via alle ore 18 con il ritrovo dei partecipanti al Parco Biscaldi. Alle 18.30 partirà la suggestiva sfilata di trattori tra le risaie che attraverserà alcune delle località più caratteristiche del territorio, passando da Gropello Cairoli, dal Santuario della Madonna delle Bozzole e da Garlasco, per poi fare ritorno a Dorno, (nel video di ripertorio). L'arrivo dei mezzi agricoli è previsto alle 19.45, quando il corteo raggiungerà nuovamente il parco cittadino.

Grande protagonista sarà anche la gastronomia. Il punto ristoro curato dalla Confraternita della Porchetta offrirà un ricco menù con panino hamburger, panino con salamella, panino alla porchetta, risotto a sorpresa, nuggets di pollo, patatine fritte, piatto di porchetta e piatto griglia. Saranno inoltre presenti il bar, un'area dedicata ai bambini con gonfiabili e zucchero filato, pensata per rendere la festa un momento di aggregazione per tutta la famiglia.


 

Ad accompagnare la serata sarà la musica. Dalle 18 alle 22 spazio al dj set con Mellen Dj e Dj Elia, mentre dalle 22 in poi saliranno sul palco i Marphill (foto di repertorio) per un live che promette energia e divertimento fino a tarda sera.

 


"Raggiungere oggi la quarta edizione rappresenta un motivo di grande orgoglio – commenta Stefano Strada, presidente della Confraternita. Quando abbiamo dato vita a questa iniziativa volevamo creare qualcosa che fosse capace di raccontare la nostra terra in modo nuovo, mantenendo vive le tradizioni agricole della Lomellina e aggiungendo qualcosa di unico per i giovani e per le famiglie. Vedere ogni anno crescere la partecipazione e l'entusiasmo delle persone ci ripaga dell'impegno e ci spinge a continuare su questa strada. Party Cool Tratùr è ormai diventato un momento di incontro, amicizia e valorizzazione del territorio che appartiene a tutta la comunità".



Il progetto è nato su iniziativa del Comune di Dorno ed è realizzato con il sostegno dell’Ecomuseo del Paesaggio Lomellino e della Provincia di Pavia. 

 

  

 

 

 


 
 
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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

Lavora per il settimanale:“L’Informatore vigevanese”. 

Per passione si dedica alla ricerca di eventi e novità in ambito culturale.

https://occhi-agli-eventi.blogspot.com
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19 maggio 2026

Contemporary Art: Venezia dal 26 giugno il Premio alla Carriera agli artisti assegnato da Ercole Pignatelli

Alla mostra collettiva partecipa anche l’artista vigevanese Giovanna Saja, protagonista della scena contemporanea con le sue opere dedicate alle donne in esposizione alla Scuola Grande San Teodoro 

 
 💻 Servizio a cura di Simona Ravasi 
 

Un sentito ringraziamento a Giovanna Saja, che con sensibilità, intelligenza e generosa disponibilità ha reso possibile questo incontro con il maestro Ercole Pignatelli.
La sua voce artistica, autentica e fuori dagli schemi, ci ricorda quanto l’arte sappia ancora interrogare, emozionare e lasciare tracce profonde.

 

 

Approfondimento realizzato con il supporto di Domus


 

 


Venezia si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione artistica contemporanea, tra visioni, talento e grandi protagonisti della pittura italiana.
Al centro dell’evento, la presenza straordinaria del maestro Ercole Pignatelli, artista di fama internazionale, che il prossimo 26 giugno consegnerà il prestigioso premio alla carriera durante la presentazione della collettiva di artisti alla Contemporary Art.
 

 
L’incontro esclusivo nel suo studio a Milano racconta il pensiero creativo di Pignatelli, il valore dell’arte contemporanea e il dialogo tra generazioni artistiche diverse.
Una giornata intensa e brillante che ha attraversato emozioni, ricerca e libertà espressiva racchiuse nelle sue parole. 
 
"La mostra - racconta Pignatelli riunisce artisti provenienti da differenti percorsi culturali, accomunati dalla volontà di raccontare il presente attraverso il linguaggio universale dell’arte".
 
Tra le protagoniste spicca l’artista vigevanese Giovanna Sajia, che conquista l’attenzione del pubblico con opere dedicate all’universo femminile.
 

Il suo percorso artistico è legato alla creazione di opere e ritratti femminili a cui attribuisce una vera e propria identità. 

 

Si è dedicata alla pittura negli ultimi anni, in un percorso di riavvicinamento alla figura del padre, apprezzato artista a livello locale. Sostenuta inizialmente dal pittore Cesare Giardini, è attualmente seguita da Ercole Pignatelli, che la guida in alcune scelte estetiche. 
Soggetti: in particolare figure femminili e, inizialmente, paesaggi. Tecniche: prevalentemente tempere, a volte con l’ausilio di colori acrilici e matite colorate.
 

 
I suoi quadri raccontano donne forti, eleganti e profonde, sospese tra sensibilità e identità contemporanea.
Colori, materia e sguardi diventano strumenti narrativi capaci di emozionare e far riflettere.
 
 
L’esposizione veneziana si trasforma così in un viaggio tra bellezza, esperienza e nuove visioni artistiche.
Pignatelli, con il suo carisma e la sua lunga carriera, rappresenta il ponte ideale tra la grande tradizione pittorica e le nuove espressioni creative.
 
Nella foto Piazzetta Reale 1982, celebrazioni Leonardesche, con  opera dell'artista Pignatelli di 15 mq. commissionata da Società olandese, Sikkens Linvea.

 
Le sue parole hanno evidenziato anche momenti inediti e riflessioni sul ruolo dell’arte nel mondo di oggi.
Un suo racconto autentico che valorizza il talento e la cultura italiana in uno degli scenari più affascinanti al mondo.
 

 
Ercole Pignatelli nel corso della sua vita ha intrecciato amicizie autentiche con alcune delle personalità più celebri della cultura, dell’arte e dello spettacolo internazionale. 
 
 
Uno sguardo intimo nell’universo creativo di Ercole Pignatelli: questo scatto è stato gentilmente concesso nel suo studio di Milano

 
Non semplici conoscenze, ma rapporti profondi e sinceri con artisti, intellettuali e personaggi famosissimi, nati dalla sua straordinaria sensibilità umana e dalla capacità di creare legami veri, oltre ogni formalità e successo.
 
 
L’arte di Ercole Pignatelli incontrava spesso la sensibilità di Ornella Vanoni, in una sincera amicizia

 
E un’occasione speciale per scoprire artisti capaci di lasciare un segno attraverso la forza delle loro opere.
 
Ci sono incontri che non si raccontano soltanto: si respirano. Grazie a Ercole Pignatelli per l’invito nel suo straordinario studio di Milano e per aver condiviso, in esclusiva, pensieri, emozioni e preziose pillole d’arte che illuminano il presente con la forza eterna della bellezza.

 
Venezia torna ancora una volta capitale internazionale dell’arte contemporanea. Un evento da vivere tra emozione, creatività e grandi incontri. 
 
L'artista vigevanese Giovanna Saja con Ercole Pignatelli

Apertura mostra: 

dal venerdì 26 giugno a sabato 4 luglio

Scuola Grande San Teodoro

Venezia 

 
 
 
 
Approfondimento realizzato con il supporto di Domus Arredamenti
 


 
 
 

 
 
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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

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13 maggio 2026

“La Gaia Madre”: arte, natura e visioni contemporanee alla Strada sotterranea del Castello di Vigevano

 La rassegna è organizzata dal collettivo Evuz Art e curata da Fortunato D'Amico

Ingresso libero, con apertura al pubblico fino al 17 maggio

 💻 Servizio a cura di Simona Ravasi 

 

L'artista Luca Paladino e le sue Evoluzioni: legno, pietra, gesso, terracotta, marmo altezza 90, larghezza 79, profondità 32

Vigevano-  Dal 1° al 17 maggio la  Strada sotterranea nuova del Castello di Vigevano ospita la mostra “La Gaia Madre”, un progetto espositivo che intreccia arti visive e performance.

L’evento riunisce ben 29 artisti ed alcuni anche amici cari, insieme a diversi collaboratori, creando un dialogo corale tra linguaggi differenti.

Il titolo originalissimo richiama un’immagine potente e ambivalente: la natura come origine e come specchio del presente, inserendosi in una riflessione critica sul nostro tempo digitale.

Il sottotitolo evoca infatti “natura e candore simulato nell’epoca virtuale delle fake news e degli algoritmi degenerativi”.

Un tema che mette in tensione autenticità e artificio.


Gli spazi sotterranei del castello diventano una scenografia suggestiva dell’intero percorso in un ambiente che amplifica il carattere immersivo di tutte le opere. 

Tra gli artisti partecipanti figurano: Giò Cacciatore e Carlo Caldara, presenti anche Gero Canalella e Giuliana Consilvio. 

Il progetto coinvolge linguaggi pittorici, installativi e performativi.

 

Mario De Leo e Giulietta Faccioli contribuiscono alla varietà delle proposte visive, Max Falsetta Spina e Antonella Gerbi portano ulteriori declinazioni espressive. La lista degli artisti include anche Giuse Iannello e Valerio Incerto, Lorenzo Lucatelli e Davide Macaluso che arricchiscono il dialogo contemporaneo, Max Marra e Paolo Matteucci esplorano ulteriori dimensioni concettuali. 


Veronica Menchise e Luca Paladino aggiungono prospettive personali in "evoluzioni"  originali, insieme a Nik Palermo, Nadia Pelà e Mauro Pinotti, Marco Raimondo e Paola Rizzi, Giovanni Ronzoni e Pierangelo Russo che portano ulteriore densità narrativa.


Alex Sala e Agata Sand intervengono con visioni contemporanee e sperimentali, e per concludere con Jessica Ticozzelli , Elisabetta Ubezio, ValeriAngelini e Isabella Vierzi.


“La Gaia Madre” si presenta così come un ecosistema artistico diffuso. Un invito a interrogare il rapporto tra umano, natura e tecnologia. Un’esperienza che unisce estetica, riflessione e partecipazione collettiva. Un percorso evocativo che trasforma lo spazio in un racconto riflessivo: una mostra a parer mio da vivere, da amare... più che da osservare. 


Apertura mostra: 

dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19

Sabato e domenica: dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19 

 

 

 
 
 
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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

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