5 febbraio 2026

Un battito d'ali tra Lombardia e Friuli: le Farfalle della famiglia Consiglieri al museo Mufffa di Bordano in provincia di Udine

 " Casa delle Farfalle" 

Un luogo che parla il loro stesso linguaggio:

quello della bellezza e della cura 


💻  Servizio a cura di Simona Ravasi

Il libro "Andar per farfalle" di Dan Comolli arriva nelle librerie scritto anche in Inglese! 

Una nuova edizione per volare oltre confini

Un racconto che intreccia divulgazione scientifica e passione, invitando a guardare la natura con occhi nuovi!  


Vigevano - A circa un anno di distanza dalla interessante mostra di farfalle svoltasi a Palazzo Merula con la collaborazione del Rotary Club Vigevano-Mortara, l’intera collezione della vigevanese Giampaola Gioncada moglie del defunto Cav. Uff. Renzo Consiglieri (esponente politico socialista che ricoprì, tra le altre, la carica di presidente di Asm Vigevano) ha deciso insieme alla figlia Simona di donarla in sua memoria, rendendola così accessibile ai visitatori e appassionati del museo Mufffa "Casa delle Farfalle e delle Falene" di Bordano in provincia di Udine nel Friuli.

 

https://www.bordanofarfalle.it/progetto/mufffa/ 


Dove tutto ebbe inizio... 

"È passato un anno da quando ho dato vita alla mostra di farfalle a Vigevano, e ogni volta che ripenso a quei giorni sento ancora forte l’emozione che mi ha accompagnata - commenta Simona Consiglieri. L’ho fatto con il cuore colmo di gratitudine e con una passione che nasce da lontano, da quando da bambina osservavo mio papà Renzo, con gli occhi pieni di meraviglia, mentre mi raccontava delle sue amate farfalle. Lui sapeva vedere la bellezza nelle piccole cose, e me l’ha insegnato con amore e pazienza. 

  

Quella mostra è stata il mio modo per onorarlo, per tenerlo ancora vicino a me, trasformando il dolore in colori, leggerezza e memoria. Ogni esemplare esposto parlava di lui, della sua delicatezza, della sua curiosità infinita per la natura. 

È stato un atto d’amore, un sogno realizzato con le ali che lui mi ha lasciato nel cuore. E oggi, a distanza di un anno, sento che quel volo continua". 

Tipico esempio di crisalide: prima della nascita si presentano così:
da verdi diventano trasparenti e si nota perfettamente la farfalla all'interno. Il capo della farfalla se allargate la foto è disposto in basso e lo potete notare perfettamente insieme alle antenne.
Sono le meravigliose Morpho helenor!
 

Nel video la nascita di due farfalle morpho.
"Simona Consiglieri si dedica anche all'allevamento - per lei è sempre un'emozione" 🐛
 

Da notare i meravigliosi ocelli che aiutano la farfalla a proteggersi dagli attacchi dei predatori!

Nel video le due farfalle che succhiano liquidi zuccherini della frutta matura, come in questo caso la fette d'arancia🍊

...e la nascita di una falena meravigliosa da un bozzolo color argento🐛 


Il sogno leggero di Simona Consiglieri, fatto di ali e colori, ha preso il volo dopo la mostra incantata di Vigevano.
La sua collezione di farfalle – fragili, fiere, eterne – non si sono disperse nel vento, ma hanno trovato un nido speciale tra le pareti del Mufffa di Bordano.
Un luogo che parla il loro stesso linguaggio: quello della bellezza e della cura.
 
Lì, tra voli sospesi e silenzi pieni di vita, la collezione vive, accolta come un tesoro raro. Ogni esemplare è custodito con amore dal direttore entomologo Francesco Barbieri, (nella foto) come se ogni farfalla raccontasse una storia, come se ogni sogno meritasse un museo dove posarsi per sempre.


- Qual è l'importanza scientifica e storica della collezione di farfalle della famiglia Consiglieri e quali criteri hanno portato il museo Mufffa a volerla acquisire?
 
 
 

- La collezione è costituita da centinaia di esemplari di farfalle provenienti da tutto il mondo, commenta il direttore del museo - ben conservati e spesso corredati dai dati di raccolta (come località e data), indispensabili per una collezione scientifica di un museo. Particolarmente interessanti sono i numerosi esemplari provenienti dal Brasile (tra cui le famose e splendide Morpho blu), molto difficili oggi da reperire in quanto non più permesso dalle leggi brasiliane.

In una collezione museale è importante conservare reperti anche di una stessa specie, ma provenienti da località diverse. Ciò rende possibile la comparazione degli individui e identificarne le differenze geografiche, osservazioni che possono portare alla descrizione di nuove specie, sottospecie o forme ancora da scoprire. Avere una rappresentanza di specie provenienti da un’area vasta come il Brasile non è quindi cosa facile, e rappresenta una preziosa opportunità per un museo di storia naturale.

 

 
- In che modo il museo intende valorizzare e rendere accessibile al pubblico e ai ricercatori questo nuovo patrimonio entomologico?
 

- I reperti che ci vengono donati sono destinati a unirsi alla collezione del museo che, per definizione, è a disposizione della comunità scientifica. Per fare un esempio, tempo fa ci accorgemmo che un esemplare di una specie tropicale presentava un’anomalia a una delle ali. Aberrazioni come quella possono gettare luce sui meccanismi di sviluppo dell’animale, infatti un ricercatore dell’Università del Canada ci contattò per chiederci l’esemplare in prestito, in quanto sembra rivelare dettagli finora sconosciuti che riguardano non solo quella specie, ma probabilmente tutto il gruppo degli insetti. Gli esemplari senza dati di raccolta, invece, sono utilizzati per iniziative didattiche ed educative, come laboratori e mostre.

 



Nel video conosciamo l'entomologo, 
dottor Francesco Barbieri
  

Museo Entomologico MUFFFA 

 il Museo delle Farfalle e delle Falene 

del Friuli Venezia Giulia

Il Museo Entomologico MUFFFA nasce nel 2020 con l’obiettivo di conservare, catalogare e studiare le collezioni entomologiche, tutelando un patrimonio naturalistico e scientifico di grande valore e di divulgare la conoscenza degli insetti, in particolare farfalle, falene.

Il museo si propone di custodire non solo gli esemplari raccolti nel tempo, ma anche la memoria delle persone che li hanno raccolti, studiati, amati e conservati. 



 

Il nucleo fondante del Museo Entomologico MUFFFA  è costituito dall’importante collezione di farfalle tropicali raccolta nel corso di molti anni dal direttore del museo, l’entomologo Francesco Barbieri. Il museo si è progressivamente ampliato grazie alle donazioni di collezionisti privati, appassionati o loro eredi, che hanno scelto di affidare le loro raccolte a noi per custodirle, studiarle e renderle fruibili al pubblico.

Queste donazioni rappresentano un patrimonio non solo per il loro valore scientifico naturalistico, ma anche per quello storico e culturale, testimoniando una passione diffusa e spesso silenziosa per il mondo degli insetti.

Ad oggi, il Museo Entomologico MUFFFA conserva decine di migliaia di esemplari appartenenti principalmente agli ordini dei Lepidotteri (farfalle e falene) e dei Coleotteri, provenienti da tutto il mondo, con una sezione dedicata a quelli del nostro territorio. Tra le raccolte più significative si annoverano:

Il Museo Entomologico MUFFFA ha sede presso la Casa delle Farfalle di Bordano (UD), dove un pubblico di quasi 50.000 visitatori all’anno può visitare le quattro sezioni espositive realizzati con i reperti del museo stesso:

 

  • "4 vite, 1000 storie" – un viaggio nel ciclo vitale delle farfalle tropicali e la loro biologia, narrato attraverso gli esemplari più rappresentativi del museo e le loro curiose storie

  • "Le farfalle del Friuli Venezia Giulia" – una mostra che racconta come le specie presenti nel nostro territorio riescano a vivere anche in condizioni ambientali difficili, come quelle invernali o di alta quota

  • "Gioielli a sei zampe" – un percorso unico al mondo, in cui esemplari di spettacolare appariscenza, esuberanza e rarità sono esposti per esplorare e narrare uno degli aspetti più controversi della natura: la scienza della bellezza

  • "MUFFFA: storia naturale di un museo" - una breve rassegna di ciò che rappresenta la “mission” di un museo naturalistico. Vi sono esposti reperti particolarmente importanti, come la specie di insetto che vive solo a Bordano, o alcune aberrazioni uniche, nate nelle nostre serre, che in alcuni casi si sono rivelate indispensabili per comprendere i complessi meccanismi che regolano lo sviluppo biologico


"Lavorando insieme musei, università e studiosi appassionati -  precisa il dottor Barbieri - saremo in grado di garantire al nostro e agli altri musei gli strumenti necessari per conseguire il loro scopo: raccogliere, catalogare, conservare e, cosa a cui il MUFFFA dedica particolare attenzione, comprendere la natura e divulgarla" .




 

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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

Lavora per il settimanale:“L’Informatore vigevanese”. 

Per passione si dedica alla ricerca di eventi e novità in ambito culturale.

https://occhi-agli-eventi.blogspot.com
https://www.informatorevigevanese.it/autore/simona-ravasi-80/
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Cell: 339-6388114 

 

29 gennaio 2026

A Scopello in Val Sesia una favola tra le montagne: la "Fattoria Biancaneve", allevamento capre da latte. Un luogo autentico immerso nella natura

Tra boschi e pascoli nasce una favola vera: "Biancaneve" a Scopello (Vc)

💻 Servizio a cura di Simona Ravasi
 

Immersa nella fattoria tra capre, pecore... ma tranquilli: il mio maglione è solo molto convincente. 100% ecologico


Scopello- La favola nasce proprio da qui nel cuore della Val Sesia, a Scopello, dove si trova una realtà agricola di grande fascino. È la Fattoria Biancaneve, un luogo autentico immerso nella natura. La fattoria nasce nel dicembre 2010 grazie all’entusiasmo del proprietario Francesco Negra e del fratello Cristoforo. Dopo la loro infanzia trascorsa in compagnia di capre, pecore, vacche piemontesi, cavalli ed asini, arrivati maggiorenni, hanno scelto di continuare la faticosa, ma entusiasmante professione dell’allevatore, prediligendo le capre da latte. 
 

Il loro gregge, altamente selezionato e gestito correttamente secondo criteri di assoluta naturalezza,  è composto da una settantina di capre di razza Saanen ed è indenne da c.a.e.v.

 
Ad accogliermi  è stata la mamma di Francesco e Cristoforo. Con un sorriso sincero mi ha fatto capire il lavoro che c'è dietro ad un'azienda agricola fatta di genuinità e di tanto amore. La sua passione per la fattoria si percepisce fin dalle prime parole, proprio come i due figli.
 
La passione della famiglia è il vero cuore della fattoria

Le capre vivono serene, circondate da prati e aria pura. Da loro nasce un eccellente formaggio di capra artigianale.
 
Allevamento di Capre Saanen iscritte e di ottima genetica, fecondazioni da 2 anni di seme olandese e
-fecondate dal 2014 con seme francese.
 
Le capre sono sempre libere di scorrazzare in estate sui verdi pascoli della Valsesia, mentre in inverno vengono ritirate in stalla ed alimentate con i migliori fieni e mangimi di alta qualità


All'assaggio l'ho trovato un formaggio dal sapore delicato, genuino e confermo anche ricco di vitamine, che racconta il territorio e il lavoro quotidiano di questi fantastici allevatori. Ottimo anche con il miele d'acacia e Millefiori chiaro.
Il formaggio di capra è in vendita direttamente in fattoria. Un’occasione speciale per portare a casa un pezzo di Val Sesia...ricco di calcio (fondamentale per le ossa), fosforo, ferro e protenine di alta qualità.

 
 
Formaggio sano di montagna che nel 2016  ha permesso all'azienda di emergere all’Oscar Green come prodotto tradizionale della  valle
 
Accanto alle capre vivono anche splendidi cavalli. Maestosi e tranquilli, rendono l’atmosfera ancora più suggestiva.
 

Le galline razzolano libere, animando i cortili. I loro versi si mescolano ai suoni della natura.
 

Non mancano affettuosi cagnolini, sempre pronti a fare festa, mucche e vitellini. Insomma la Fattoria Biancaneve è un luogo ideale per grandi e piccoli.
 

 
Il bello di tutto questo è che i bambini possono scoprire da vicino la vita rurale, perchè ogni visita diventa un’esperienza educativa e autentica, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e la semplicità diventa un valore prezioso.
 

Per non parlare della cura degli animali, evidente in ogni dettaglio. Perchè ogni prodotto nasce con amore e rispetto per la terra, ingredienti fondamentali che arricchiscono questo territorio.
 
Non mi resta che concludere questo mio piacevole viaggio e il piacevole incontro fatto di sapori, sorrisi e soprattutto di natura.
Un luogo speciale che resta nel cuore di chi lo visita e che dire!!! Anche nel mio...
 

Azienda Agricola "Fattoria Biancaneve" 

Via Giare - Scopello (Vc) 

Visitare la Fattoria Biancaneve significa riscoprire le vere tradizioni! 

 
Nel 2023 raggiungono il secondo posto al Festival dei Formaggi piemontesi, selezionati dalla giura ONAF Italia.
Il loro tomino di capra si è aggiudicato l’argento concorrendo con più di cento aziende.





 

 
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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.

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15 gennaio 2026

A Recco la focaccia d'autore racconta la sua tradizione, tramandata di generazione in generazione. Un prodotto unico che conquista al primo morso!



"Croccante fuori, cremosa dentro: il segreto di Recco"
 
💻 Servizio a cura di Simona Ravasi

Panificio Focaccia d'Autore: via Biagio Assereto, 11

Incuriosita non ho resistito al suo richiamo. 

Il  profumo avvolgente mi ha attirata dove la focaccia è semplicemente un tocco "d'autore".  

 
Recco- ...e i veri autori sono loro coloro che creano impastando e infornando con amore e con i tempi giusti, questa brelibatezza che si chiama "focaccia". La focaccia di Recco è una delle eccellenze gastronomiche più amate della Liguria, un prodotto unico che conquista davvero al primo morso. 
 

 
A differenza della focaccia tradizionale, non è alta né soffice, ma sottilissima e croccante. Due veli di pasta tirata a mano racchiudono un cuore morbido di formaggio fresco filante. Il protagonista assoluto è la crescenza, che in cottura si scioglie creando un equilibrio perfetto.Il contrasto tra la croccantezza esterna e la cremosità interna è ciò che la rende inconfondibile.


Ogni boccone sprigiona un gusto delicato ma intenso, semplice e irresistibile. "La focaccia di Recco nasce da una tradizione antica, tramandata di generazione in generazione-raccontano sorridendo i gestori del panificio".
La sua ricetta, fatta di pochi ingredienti, valorizza la qualità delle materie prime. Farina, acqua, olio extravergine d’oliva e formaggio: nulla di più, nulla di meno. È proprio questa semplicità a renderla così speciale. Oggi la si può gustare in tante panetterie artigianali e ristoranti. Ogni forno la interpreta con rispetto, mantenendo intatta la sua identità.
 

 
Appena sfornata, sprigiona un profumo che invita subito all’assaggio. È perfetta come pranzo veloce, aperitivo o piatto da condividere. In Liguria è un simbolo di convivialità e piacere. Viene spesso servita calda, tagliata in quadretti dorati. La superficie leggermente irregolare racconta la lavorazione manuale. Ogni pezzo è diverso, come ogni esperienza di gusto.
 
Ristorante Del Ponte, via Guglielmo Marconi,11


Nei ristoranti accompagna bene sia un pasto semplice sia uno più elaborato, come in questo caso farcita anche con il prosciutto cotto. Una focaccia leggera ma appagante. Non stanca mai, anche se mangiata spesso. Il suo successo ha superato i confini regionali. È diventata famosa in tutta Italia e anche all’estero. Assaggiarla significa entrare in contatto con la cultura ligure. 
 
 
 
È un prodotto che racconta il territorio e la sua storia. 
La focaccia di Recco non è solo cibo, ma esperienza. 
Un piacere autentico che resta nella memoria. Un’originalità che continua a conquistare generazioni di buongustai. Sapore di mare sapore di sfiziosità...
 

 
 
 
 
 
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“La Gaia Madre”: arte, natura e visioni contemporanee alla Strada sotterranea del Castello di Vigevano

  La rassegna è organizzata dal collettivo Evuz Art e curata da Fortunato D'Amico Ingresso libero, con apertura al pubblico fino al 17 m...