11 aprile 2024

L’artista Michele Cannaò al Castello di Vigevano con la mostra dedicata alla Via Crucis

L’artista Michele Cannaò fa tappa a Vigevano alla prima scuderia del Castello con la sua mostra dedicata alla “Via Crucis”

Visitabile fino al 21 aprile

💻 Servizio a cura di Simona Ravasi

 
Vigevano - Oggi vi presento un percorso artistico riflessivo che raccoglie oltre cinquanta opere realizzate dall'artista Michele Cannaò (nella foto accanto alla sottoscritta) a partire dall’estate del 2008 custodite nella prima scuderia del Castello di Vigevano.

Non solo quattordici dipinti relativi alle originarie stazioni della “Via Crucis” ma il percorso culturale ospita anche le opere “Morte di un messia viaggiatore” e il grande trittico “Per sempre lì”, diversi studi e disegni preparatori e le quattordici linoleografie con tecnica di stampa artistica diretta, di immagini e grafiche su carta della Via Crucis. 


Cannaò nasce a Messina nel 1955. Giovanissimo comincia a dipingere, dopo gli studi di Architettura, si laurea in Scienze Politiche. La sua prima attività espositiva si tiene a Messina, ma già negli anni ottanta si trasferisce a Milano per continuare la sua attività interdisciplinare tra arti figurative e teatro.


A reflective artistic journey that brings together over fifty works created since the summer of 2008.
 
Not only fourteen paintings relating to the original stations of the "Via Crucis" but the cultural journey hosts the works "Death of a traveling messiah" and the great triptych “Forever there”, various studies and preparatory drawings and the fourteen linocuts with direct artistic printing technique, of images and graphics on paper of the Via Crucis. 

 
Cannaò, artist, was born in Messina in 1955. He began to paint at a very young age, after studying architecture, he graduated in political science. His first exhibition activity was held in Messina, but already in the 1980s he moved to Milan to continue his interdisciplinary activity between figurative arts and theatre. 


La mostra è visitabile fino a domenica 21 aprile dal lunedì al venerdì dalle ore 10-12 e 15-18 Sabato e domenica ore 16-18





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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.
 
Lavora per il settimanale: “L’Informatore vigevanese”. Per passione si dedica alla ricerca di eventi e novità in ambito culturale.

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https://www.informatorevigevanese.it/autore/simona-ravasi-80/

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5 aprile 2024

Ad Aosta "Arte e Sport" con lo Skateboard park, connubio perfetto!

Ad Aosta "Arte e Sport" con lo Skateboard park, connubio perfetto!

Un'area interamente dedicata agli appassionati dello Skate

💻 servizio a cura di Simona Ravasi

Aosta - Non vi è mai capitato di pensare ad un perfetto connubio che coinvolge giovani sportivi e arte? Eccovi accontentati. Vi presento un bellissimo progetto di arte e sport dedicato agli appassionati di skate.  

Un'ampia area inaugurata da pochi anni ad Aosta, esattamente accanto alla "Cittadella dei giovani”. L'ampia pista è realizzata in cemento armato, con salti, alternando tracciati piani a curve, visibile nel mio scatto). Il tutto pensato e realizzato proprio per accontentare le esigenze degli skateboard. 

Ad oggi lo skateboard compie 40 anni in Italia, amico del monopattino e dello snowboard, anche come bellissimo sport invernale che viene praticato sulla neve, nato negli anni sessanta negli Stati Uniti. 

Ma non bisogna sottovalutarlo, non è un gioco, ma una vera disciplina.


E come sottolineavo, il connubio perfetto è stata la riqualificazione dell’area con la realizzazione di originali graffiti sul perimetro,realizzati dalla "Street artist" Mala.

L’idea è stata proprio quella di creare un progetto condiviso che ha preso in considerazione le idee di chi frequenta lo skate park e che  ha legato la piazza alla Cittadella dei Giovani anche da un punto di vista visivo artistico - e l'artista graffittara ci è riuscita benissimo.



 
 
 
 
 
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21 marzo 2024

"Sotto i cieli d'Asia" un percorso suggestivo con la mostra fotografica di Claudio Tirelli

  "Sotto i cieli d'Asia" un percorso suggestivo con la mostra del fotografo Claudio Tirelli

Alla nuova Sotterranea del Castello di Vigevano fino al 5 maggio

 💻 Servizio a cura di Simona Ravasi

Vigevano - Incantata davanti a questi meravigliosi scatti, ho seguito il percorso suggestivo con estremo interesse per immergermi totalmente insieme a loro, questi volti  incisivi provenienti da luoghi lontani, dall'Afghanistan all'Estremo oriente. 

Un'impronta fotografica riflessiva che l'artista Claudio Tirelli ha voluto donare non solo alla sottoscritta ma a tutti i visitatori, con la sua mostra alla Seconda Strada sotterranea del Castello di Vigevano. 

Ha viaggiato tanto e l'ha fatto con il cuore, portando una conoscenza culturale estremamente approfondita di popoli e etnie differenti ai nostri occhi, per essere ammirate.

Claudio Tirelli, (nella foto accanto alla sottoscritta), studioso, fotografo e presidente dell’Associazione Culturale “Obiettivo sul Mondo”, da più di 40 anni viaggia seguendo itinerari che spaziano dal campo archeologico a quello etnografico. 

È accompagnatore esperto per i viaggi organizzati dal FAI in India ed Estremo Oriente. Ha realizzato un libro fotografico sulle popolazioni del “triangolo d’oro” e due volumi dedicati al subcontinente indiano, “Cinque volti dell’India” e “India sconosciuta”.

L’Associazione Culturale, fondata ad Abbiategrasso nel 1992, è nata con lo scopo di promuovere la conoscenza delle culture del pianeta attraverso cicli di incontri, reportage e mostre tematiche.


Atmosfere riflessive in grado di far sognare anche chi non può viaggiare. Con questo percorso che arriva direttamente dai viaggi dell'artista, spesso in luoghi “al limite” come, appunto, la terra dei Talebani, l’Iran, il Pakistan, Myanmar il viaggio è palpabile, ammirabile e coinvolgente.

    Volti, paesaggi, abitazioni culture di popoli



La mostrà proseguirà fino al 5 maggio ad ingresso libero, da martedì a venerdì 15,30 - 19, sabato e festivi 10 - 12 e 15 - 19.

 


 

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7 marzo 2024

Continua l'originale iniziativa, le panchine di Gambolò, Remondò, Garbana e Belcreda diventano "ARTE"

La curiosità: A Gambolò e alle frazioni undici artisti  volontari hanno decorato le panchine del centro storico

 💻 servizio a cura di Simona Ravasi

Una delle panchine allestite per l'occasione

Non vi è mai capitato di passeggiare per il centro della vostra città e imbattervi in panchine ormai scolorite e magari anche vecchie, non più rimodernizzate? Nella piccola e vivace Gambolò in provincia di Pavia, undici artisti volontari hanno pensato, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di riqualificare un percorso artistico fantasioso, degno di ammirazione, perchè sono stati utilizzati anche (materiali di recupero).


 "Saper sognare è un'arte per pochi" è questo uno dei messaggi che l'artista ha voluto evidenziare proprio in questa panchina di color azzurro cielo. Una panchina riflessiva che non solo viene utilizzata per riposarsi e fare quattro chiacchiere con le amiche, ma anche per essere ammirata e (rispettata).

Le panchine pubbliche sono state ideate nei primi anni del settecento,  erano presenti quasi esclusivamente nei giardini dei palazzi nobiliari e delle sedute private per i signori. Solo un secolo dopo, infatti, le panchine furono installate anche in luoghi aperti al pubblico come le piazze e i giardini

 "Rendi le tue ali più forti dei suoi chiodi" (1522)

I volontari cittadini artisti che hanno realizzato questo progetto culturale sono: Andrea Molina, Rosella Boni, Roberta Pianetti, Roberta Mainino, Cristina Mainino, Sabrin Naffati, Fabiana Quarti, Simona Brencio, Monica Cotta Ramusino, Elia Tosetto e Michele Zampieri.

Un percorso fondamentale dove si evocano vari temi sociali con immagini e poesie

L'amore è amore, in tutte le sue forme.  

Sii sempre te stessa, esprimi e impara a conoscere la tua vera essenza. 

Ci saranno giorni buoni e giorni meno buoni ma abbi cura dei tuoi sogni, dei tuoi progetti. 

Sempre sii orgogliosa di quello che sei, di quello che provi nel tuo cuore, di quello che diventerai.

 Noi già lo siamo e confidiamo in te per costruire un futuro migliore e più sereno, con pari diritti, doveri e dignità.

                                    I Pirati del Terdoppio

La giovinezza non ha età...

Panchine culturali anche alla frazione Garbana, Remondò  e Belcreda

I volontari di "Gambo Vintage" ci illustrano il progetto nel video di Lorella Bianchi

 Un progetto che non ha nessuna intenzione di fermarsi
 
 
 
  
 
 
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22 febbraio 2024

Alle Terme di Boario un temporale estivo ai profumi tropicali

Alle Terme di Boario un temporale estivo ai profumi tropicali

Una città tutta scoprire: relax, benessere e cultura

💻 servizio a cura di Simona Ravasi


Boario Terme- Con un tempo così uggioso cosa c'è di meglio che una pioggia quasi estiva ai profumi tropicali?

A pochi minuti dal lago d'Iseo in Valle Camonica troviamo la città di Darfo Boario Terme, con le sue famose Terme di Boario. Eccomi in questa suggestiva immagine realizzata dalla ph. Susanna Loversi e proprio alle mie spalle la vera fonte dell'acqua Boario.

Un edificio architettonico ricco di cultura immerso da un maestoso parco termale secolare di centotrentamila metri quadrati.

 

Ho definito "Boario" un temporale estivo ai profumi tropicali non solo per la sua fonte che ci purifica, ci allevia molteplici disturbi dell'apparato digerente ed epatico, ma per i suoi percorsi benessere presenti nel centro antistante (nella foto) che si fondono dolcemente con l'acqua termale per farci riscoprire e rigenerare l'armonia del nostro corpo, profumandoci, sotto al temporale delle sue (docce relax).

Darfo Boario Terme ph. Susanna Loversi


All'ingresso ad accogliermi le quattro acque delle terme, le vere fonti del benessere, le cui preziose qualità risiedono nelle alpi che circondano la Valle Camonica.

Acqua Antica Fonte, Acqua Fausta, Acqua Igea, Acqua Boario: esercita una spiccata azione depurativa e disintossicante sulle vie digerenti e sull’apparato urinario.

Ho trovato molto interessante questa scelta di fonti, perchè si differenziano per concentrazione di sali, caratteristica che permette diversi impieghi terapeutici di prevenzione, cura e riabilitazione, importanti per la nostra salute.

Bere queste acque è ideale per chi conduce un’esistenza intensa e ritmata

 

Per non parlare degli ambienti accoglienti, raffinati e rilassanti. Nei miei scatti una piccola anticipazione...


Come il benessere delle piscine termali interne e il percorso esterno, le cascate, le saune, il bagno Mediterraneo il percorso Kneipp. Percorso benessere in cui si alternano bagni in acqua calda a bagni in acqua fredda all'interno di vasche con fondale di ciottoli. 

Un metodo naturale basato sull'idroterapia che coinvolge tutto l'organismo garantendo la salute sia del corpo che della mente.


Non poteva mancare la stanza del sale e le docce emozionali il tutto accompagnato da zone relax che arricchiscono e completano l'intera esperienza.


Ma la vera chicca sono i massaggi termali, il trattamento per eccellenza di Terme di Boario in cui la pratica e l'esperienza dello staff diventano una vera e propria "arte" nell'infondere il benessere psicofisico. Massaggi rilassanti, estetici, aromaterapici, rilassanti himalayani, sensoriali, rituali nuvola, micromassaggi in una culla d'acqua calda, defaticanti e antistress su sabbia calda.


Il fango delle Terme di Boario è il risultato dell'unione di argilla con acqua termale "Antica Fonte" arricchito di oligoelementi e sali minerali indispensabili per il benessere del  corpo.  L'applicazione del fango consente di attivare la circolazione, levigare la pelle e tonificare i tessuti.

 

Un fantastico viaggio sensoriale, ricco di sali minerali, vitamine ed argille, amalgamato con una sintonia di oli preziosi che fanno la differenza.




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Simona Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.
 
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“La Gaia Madre”: arte, natura e visioni contemporanee alla Strada sotterranea del Castello di Vigevano

  La rassegna è organizzata dal collettivo Evuz Art e curata da Fortunato D'Amico Ingresso libero, con apertura al pubblico fino al 17 m...