Preziosa la collaborazione di:Giorgio Magni che ha avuto l'idea delle candele, Marco Cerri, Stefano Satta, Fabrizio Ferrara, Giovanna Urso, Francesco Pulcini e la Project Band formata da: Matteo Griffini alla chitarra elettrica, Maurizio Griffini alla batteria, Luciano Setti al basso, Fabrizio Zatti alle tastiere, Antonio Riccio alla tromba, Dario Bertaggia al sax.
Le
riprese mettono in risalto i dettagli architettonici della chiesa,
creando un dialogo armonioso tra suono e immagine. Il video si configura
come un messaggio di pace, speranza e condivisione.
Un omaggio alla bellezza del Natale e al valore della comunità . Un dono simbolico rivolto a tutti i cittadini.
Un augurio sincero di serenità e gioia per le festività natalizie.
Il tenore Marco Clerici
Il fotografo Josè Lattari in una delle sue tante riprese, dedicate alle feste natalizie e alla natività .
Sempre da un progetto del videomaker Josè Lattari il video musicale del 2023 con la canzone:
Have yourself little Christmas
"Dasi" di Vito Pallavicini
Il mio dono di Natale per due fantastici amici
Note: per preservare la vostra privacy nella sezione "commenti" risulterete ANONIMI ma siete liberi di inserire i vostri nomi.
Simona
Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic
designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.
Lavora
per il settimanale:“L’Informatore vigevanese”.
Per passione si dedica
alla ricerca di eventi e novità in ambito culturale.
Vigevano – Una giornata di festa, musica e grande partecipazione quella che ha animato il centro storico di Vigevano domenica 8 dicembre, quando la Banda musicale Santa Cecilia, formata da una ventina di talentuosi componenti, ha regalato alla città una serata ricca di emozioni.
Fin dalle prime note, il gruppo ha saputo catturare l’attenzione dei passanti, trasformando le vie centrali in un palcoscenico a cielo aperto. Le melodie, scelte tra brani tradizionali, hanno creato un’atmosfera calorosa e coinvolgente, perfetta per accompagnare la giornata dell’Immacolata.
La banda composta dal presidente Luciano Gioia, diretta con energia e precisione dal suo maestro Giovanni Rotondi, ha sfilato tra le strade principali mantenendo sempre alta la qualità dell’esecuzione. Ogni sezione – dai fiati alle percussioni – ha contribuito con professionalità e passione, dimostrando un affiatamento che nasce da anni di impegno e dedizione.
Molti cittadini e turisti si sono fermati ad ascoltare, formando spontanei gruppi di spettatori. Il pubblico ha seguito la banda per tutto il percorso, applaudendo calorosamente alla fine di ogni esibizione. I più piccoli, incuriositi dagli strumenti, hanno ascoltato con attenzione, mentre gli adulti hanno apprezzato la cura e la tradizione che la Banda porta avanti da generazioni.
La performance ha rappresentato non solo un momento musicale di qualità , ma anche un’occasione per rinsaldare il legame tra la città e una delle sue realtà culturali più amate.
Gli stessi musicisti si sono detti felici dell’accoglienza ricevuta e dell’atmosfera di festa che si è creata attorno alla loro esibizione.
L’appuntamento dell’8 dicembre si conferma così un punto fermo del calendario cittadino, capace ogni anno di riunire persone di tutte le età sotto il segno della musica e della tradizione. La Banda musicale Santa Cecilia, ancora una volta, ha dimostrato quanto possa essere preziosa la presenza di un gruppo musicale radicato nel territorio e pronto a regalare emozioni autentiche; come sempre aperta a far entrare nuovi componenti che amano la musica.
Ma non finisce qui, li ascolteremo ancora in piazza Ducale e per le vie del centro storico: sabato 13 dicembre, domenica 21 e sabato 20 dicembre alle ore 17 al loro concerto di Natale all'Auditorium San Dionigi di Vigevano.
Nel video il concerto di natale all'Auditorium San Dionigi del 7 dicembre 2023
La banda musicale intende mantenere vivo il patrimonio culturale, musicale, folcloristico, garantire la continuità della tradizione bandistica di questi novant'anni e promuovere un'attività che faciliti la socializzazione fra diverse generazioni.
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Simona
Ravasi, giornalista iscritta all’ordine dei giornalisti, graphic
designer, fotografa, presentatrice e moderatrice di eventi.
Lavora
per il settimanale:“L’Informatore vigevanese”.
Per passione si dedica
alla ricerca di eventi e novità in ambito culturale.
Livigno, la celebre “Piccola Tibet” della Lombardia, è in pieno fermento in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Essendo sportiva a tutti gli effetti, anche senza sci ai piedi, non potevo rinunciare a tutto questo. Soprattutto non potevo rinunciare alla simpatia dei miei amici: le mascotte dei giochi olimpici, Tina e Milo.
Questa località valtellinese, è selezionata come sede di importanti competizioni di snowboard e freestyle e sta vivendo mesi di intensi lavori, investimenti e iniziative culturali che puntano a trasformarla in un vero e proprio polo d’eccellenza sportiva internazionale.
L'aria è frizzante e vederli al lavoro incessantemente, non potevo che evidenziare il loro operato preciso e dettagliato...
Alle mie spalle lavori in corso giorno e notte...
Le piste destinate
alle gare stanno ricevendo gli ultimi ritocchi tecnici, mentre nuove
strutture di accoglienza e servizi per atleti, staff e visitatori sono
ormai prossime alla conclusione. Le autorità locali sottolineano come il
progetto olimpico stia rappresentando non soltanto una straordinaria
vetrina mediatica, ma anche una bella opportunità di sviluppo duraturo per il
territorio...e si vede!
In questi giorni il paese ha accolto anche le due mascotte ufficiali dei giochi, che hanno attirato l’attenzione di residenti, turisti e soprattutto dei più piccoli. Le mascotte partendo dal Municipio hanno animato il centro con saluti, foto e piccole performance, contribuendo a creare un clima di festa e avvicinando la popolazione allo spirito olimpico.
La loro presenza ha rappresentato un momento simbolico del percorso di avvicinamento all’evento.
Parallelamente, lungo le vie principali di Livigno hanno preso vita numerose bancarelle a tema, con prodotti artigianali, articoli sportivi, gadget olimpici e specialità gastronomiche locali.
L’atmosfera ricorda già quella dei grandi eventi internazionali: colori, musica e profumi che uniscono tradizione alpina e innovazione.
"Bombardini" a volontà , anche per i giornalisti!
La città , inoltre, sta completando potenziamenti infrastrutturali cruciali.
Anche la comunità sta partecipando attivamente: associazioni, scuole e volontari collaborano all’organizzazione di eventi preparatori, all’accoglienza e alla promozione culturale.
Molti giovani si stanno formando come volontari olimpici, desiderosi di vivere da protagonisti un appuntamento irripetibile - e perchè no anche imitare l'ex sciatore alpino Alberto Tomba, conosciuto anche con il soprannome, attribuitogli dalla stampa internazionale di, "Tomba la Bomba" per lo stile aggressivo in pista e a volte anche per il carattere...
Con l’arrivo delle mascotte e l’incremento delle attività nel centro cittadino, Livigno mostra sempre più chiaramente il proprio entusiasmo.
La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 arriverà a Livigno il 30 gennaio 2026
, segnando una delle tappe principali in Lombardia prima della chiusura dei Giochi, il 6 febbraio a Milano.
La strada verso Milano-Cortina 2026 è ancora lunga, ma il paese alpino ha già dimostrato di essere pronto ad accogliere il mondo con energia, professionalità e la sua inconfondibile atmosfera di montagna, per augurare un sereno 2026 a tutta la cittadinanza e ai turisti.
Cliccate e guardate il video realizzato da: Tuttolivigno